2013

 

15-12 - Slawomir Chrystow

05-10 - Giuseppe Velardo

10-04 - Giovanni Robustelli

12-02 - Denis Frémond

 

2012

 

22-03 - Stefano Bonazzi

10-03 - morto Moebius

30-01 - Dan Hillier

 

2011

 

25-10 - Blu

08-10 - Edward Gorey

24-06 - Agostino Arrivabene

10-05 - Charles Sheeler

08-05 - #2 - Moebius

16-04 - Paolo Paradiso

10-04 - uscita International             Troubadours

17-03 - Paolo Sciancalepore

 

2010

 

20-10 - Julio Larraz

31-08 - #1 - Ben Templesmith

14-07 - uscita Crossing Mind

04-06 - nascita sito

l'altrarte e le molteplici facce dell'arte.

non è il paese di benineg!


 

15 dicembre 2013

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I PERSONAGGI DELL'ALTRARTE - SLAWOMIR CHRYSTOW

Crazy, 2008

 

Slawomir Chrystow nasce Varna, in Bulgaria, nel 1976. Dopo studi artistici, si laurea in Polonia presso l'Accademia di Arti Grafiche di Cracovia, specializzandosi in incisioni. La sua arte è di grande impatto emotivo. Le sue opere sono una sintesi affascinante di un'indagine moderna sulla mente umana e di una sublime tecnica che contraddistingueva i grandi maestri del passato. Si trovano facilmente richiami e reminescenze tipici dell'arte fiamminga, rinascimentale e barocca, immersi e fusi in atmosfere metafisiche, a volte quasi stranianti o scoraggianti. I soggetti vanno a ad attingere dall'immaginario fantastico, dai miti, dalle fiabe e dalle leggende, con rimandi ad archetipi e simboli profondamente radicati nella nostro immaginario culturale.

Big Fishes, 2001

Walk on Bosphorus, 2009

 

Slawomir Chrystow, attraverso l'utilizzo di diverse tecniche gli conferisce una duttilità espressiva fuori dal comune. Se le incisioni sono il suo tratto fondamentale, la sua produzione si arricchisce di diverse forme espressive, che comprendono disegni, acquerelli e guaches. Ha partecipato a numerose mostre collettive , tra cui la Biennale Exlibrisu a Fiume nel 2004. Nel 2005 ha ricevuto una borsa di studio dalla città di Cracovia. Dal 2008 ad oggi Chrystow ha partecipato a numerose mostre personali (catalogo 2008), principalmente in Polonia tra Cracovia, Katowice e Opava. Attualmente è in corso, presso la galleia Nautilus di Cracovia, un'esposizione di suoi acquarelli (catalogo 2013).

Adieu

Forbidden Window, 2008

www.chrystow.com

 


 

5 ottobre 2013

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I PERSONAGGI DELL'ALTRARTE - GIUSEPPE VELARDO

 

Storie di famiglia, 2013

 

Giuseppe Velardo è un artista trentenne di Mariano Comense. Inizia a dipingere una decina di anni fa completamente da autodidatta.

Oggi ha maturato uno stile del tutto personale. Particolare è la sua ricerca espressiva nella rappresentazione della figura umana, specialmente i volti, suoi soggetti prediletti.

Nelle sue opere Velardo rappresenta qualcosa che va oltre la semplice riproduzione fedele della realtà, nel tentativo di esplorare e scandagliare il profondo dell'anima dei suoi soggetti e accedere agli spazi più reconditi della mente.

 

Amalgam 1, 2013

 

A face, a state of mind… 2011

 

senza titolo, 2012

 

senza titolo, 2013

 

Elemento peculiare dell'espressione artistica di Giuseppe Velardo è l'utilizzo dei toni scuri che attribuiscono alle sue opere un'intensità non comune e che riescono a suscitare nello spettatore quella una sensazione di ansia, solitudine, un'idea di fragilità e incompletezza.

Ama i difetti. Ama accentuarli. Nella sua poetica rappresentativa il difetto è ciò che ricorda all'uomo la sua umanità, rendendolo unico e interessante. Sfigurando e deformando i suoi soggetti, l'artista tenta una forse vana fuga dalla realtà per come appare per ricercare la vera essenza.

Giuseppe Velardo al suo attivo conta una personale e diverse collettive tra Milano, Como e Trieste.

Senza fine, 2012

giuseppevelardo.tumblr.com


10 aprile 2013

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I PERSONAGGI DELL'ALTRARTE - GIOVANNI ROBUSTELLI

Medusa

 

Giovanni Robustelli nasce il 13 settembre 1980 a Vittoria, in provincia di Ragusa. Si laurea nel 2004 in Conservazione dei Beni all'Università di Genova e nel 2010 si specializza in Storia dell'Arte Contemporanea sempre a Genova. Da subito si è affermato come talentuoso illustratore.

 

Moleskine 2006/07 (005)

 

Moleskine 2008 (011)

 

Moleskine 2008 (013)

 

Moleskine alice(011)

 

Nei suoi lavori/disegni Robustelli dà forma alle suggestioni derivanti dalla fantasia dei testi da cui parte con una naturalezza che è il suo tratto originale. La potenza di rappresentazione si unisce così a una tecnica perfetta e sprigiona un’intensità non comune. Sempre alla ricerca di espressioni diverse, è artista molto versatile: spazia dal disegno con penna a sfera, all’acquarello fino alle incisioni.

 Le sue mostre sono state ospitate a Roma, Pietrasanta, Milano, Vittoria, Mazara del Vallo, Scicli, Comiso, Scoglitti e ha pubblicato, in particolare con Papel, anche al fianco di autori che hanno fatto la storia dell'illustrazione, come Sergio Toppi e molti altri.

Il vechio e il mare

www.giovannirobustelli.com

www.spaziopapel.net


 

12 febbraio 2013

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I PERSONAGGI DELL'ALTRARTE - DENIS FREMOND

Parachutiste aux maquettes

 

Denis Frémond nasce a Le Havre nel 1950. Si dedica tardi alla pittura, a inizio anni novanta, dopo essersi dedicato al teatro, alla vignetta e al fumetto. Artista schivo, della sua vita si conoscono pochi dettagli: ama circondarsi di mistero, non senza rinunciare però ad uno spiccato humour, che emerge nelle sue poche interviste. È difficile dunque avere informazioni sul percorso artistico, anche perché, proprio in una delle rare interviste definisce le biografie come "inutili e la maggior parte delle volte noiose e convenute”.

 

Evening clouds

 

Green jacket

 

Little flower

 

Appassionato dei grandi formati, Denis Frémond rappresenta nei suoi quadri un’atmosfera di solitudine, meditazione e calma, attraverso effetti di luce e l’utilizzo di colori dolci che introducono in una dimensione sognante. I soggetti delle sue opere hanno spesso come sfondo, se non addirittura come soggetto stesso, panorami urbani, in particolare scorci di New York, interni, come camere di hotel, grandi vetrate o terrazze, grattacieli, scene di strada. Sono però presenti anche paesaggi non urbani che evocano la sua infanzia nel Sud della Francia. Le sue tele sono tutte avvolte da un'atmosfera sospesa e intimistica, che invita alla riflessione e al viaggio.

Bousculade 2

www.denis-fremond.com

www.galeriapatriciaacal.com


22 marzo 2012

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I PERSONAGGI DELL'ALTRARTE - STEFANO BONAZZI

Fear Of The Shark, 2011

 

Stefano Bonazzi è un fotografo e artista della rielaborazione e fotoritocco digitale. E’ nato a Ferrara, dove tuttora vive e lavora, nel 1983. Appassionato di arte moderna, grafica digitale e video arte, si affaccia al mondo artistico da autodidatta, prediligendo le tecniche di disegno a carboncino, di fotografia tradizionale e di fotoritocco. Realizza i suoi lavori partendo da un’immagine fotografica tradizionale a cui applica tecniche di manipolazione digitale.

The Voyager, 2011

The Wind Hunters, 2011

 

Nei suoi lavori l’utilizzo trasversale di tecniche miste gli consente di ottenere risultati unici, creando così composizioni surreali e disorientanti. I soggetti ritratti sono spesso figure umane i cui volti sono nascosti da maschere, figure immobili, sospese in un equilibrio esasperato, rappresentate in maniera iper-reale in ambienti fuori contesto, immagini che, nonostante il loro realismo visivo, fanno affiorare in chi le osserva stati d’animo come smarrimento e incertezza rispetto all’individuo stesso e alla sua posizione nel mondo.

My Time Page, 2012

www.stefanobonazzi.it


10 marzo 2012

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MORTO MOEBIUS

Moebius - Autoritratto

 

Oggi, 10 marzo 2012, è morto Moebius, all'anagrafe Jean Giraud, uno dei più grandi e amati illustratori di sempre. All'età di 73 anni se ne è andato un maestro. Il suo tratto essenziale e suggestivo, la sua prospettivaunica e la sua visionarietà hanno influenzato tanto il mondo del fumetto quanto quello del cinema, che dai suoi mondi futuristici ha attinto per le ambientazioni di grandi film. Tron, Alien, Abyss o il Quinto Elemento portano il suo inconfondibile segno.

www.moebius.fr


30 gennaio 2012

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I PERSONAGGI DELL'ALTRARTE - DAN HILLIER

Son Of The Father, 2011

 

Dan Hillier è un illustratore inglese, esperto nel rielaborare graficamente lo stile vittoriano in chiave gotica, surreale, quasi orrorifica. Cresciuto a Oxford e laureatosi in Arti grafiche e illustrazioni alla Ruskin University di Cambridge. Dopo aver passato parecchi anni in giro per il mondo tra India, Nepal, Tailandia e Australia facendo tatuaggi e murales, si stabilisce a Londra nel 1999. Dopo varie occupazioni, riesce finalmente nel 2007 a dedicarsi a tempo pieno alla sua arte.

Seer, 2009

Sing, 2008

 

Nelle sue opere, si mischiano con straordinaria naturalezza corpi umani ad appendici tentacolari, teste di animali, teschi, corna, piume e piante, il tutto in un panorama illustrativo fine ottocentesco, ma con un impatto visivo estremamente suggestivo e piuttosto inquietante. Le sue opere sono il risultato di collage digitali di scansioni di vecchie illustrazioni elaborate fino ad arrivare alla perfetta rappresentazione di un mondo macabro del tutto personale ed estremmente ispirato.

Dai suoi lavori è anche stato creato da Tom Werber un video musicale per la canzone Flush dei Losers.

Lovers, 2007

www.danhillier.com


25 ottobre 2011

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I PERSONAGGI DELL'ALTRARTE - BLU

Rennes, Francia, 2010

 

Blu è un artista italiano nato a Senigallia nei primi anni ottanta. Attualmente risiede a Bologna, anche se la sua attività lo porta in giro per il mondo. Con questo pseudonimo, Blu, ha deciso di celare la sua vera identità. Attivo dal 1999 nel panorama dell'arte di strada. Nel 2011 è stato segnalato da The Observer come uno dei dieci migliori street artist in circolazione. Blu ha iniziato a farsi conoscere a partire con la fine degli anni novanta attraverso una serie di graffiti illegali (utilizzando bombolette spray) eseguiti a Bologna nella zona dell’Accademia di Belle Arti ed in periferia negli spazi occupati del centro sociale Livello 57.

Già a partire dal 2001 le opere di Blu iniziano ad essere eseguite con vernici a tempera e con l’uso di rulli montati su bastoni telescopici, consentendogli così di ingrandire smisuratamente le superfici pittoricche. Iniziano così a comparire grandi figure di umanoidi dai connotati sarcastici o talvolta drammatici il cui immaginario sembra ispirarsi al mondo dei fumetti.La sua attività è sempre stata caratterizzata della collaborazione con altri artisti di strada quali Dem, Sweza, Run, e in particolare Ericailcane, compagni privilegiati di incursioni notturne a più mani. Il sodalizio con Ericailcane ha dato i ottimi risultati e le due personalità si sono completate vicendevolmente in una straordinaria armonia compositiva. E se a Blu era spesso lasciato il compito di figurare esseri umani, Ericailcane si cimentava con i suoi tipici soggetti animali.

Murales de Otubre, Av. Bolivar, Managua, Nicaragua, 2005

 

Lambrate, Milano, Italia, 2008

 

Porto di Ancona, Italia, 2008

 

Blu nel corso della sua carriera ha cercato di limitare la sua presenza nel circuito delle gallerie d’arte preferendo indirizzare il proprio percorso creativo verso altri territori. Date le caratteristiche delle sue opere, strettamente legate ai luoghi in cui sono state concepite, Blu si ritrova a viaggiare per il mondo. Il nomadismo pittorico di Blu ha raggiunto livelli estremi a partire dal 2005. Da qui ha trascorso buona parte del suo tempo muovendosi in tournée autogestite collegando i suoi spostamenti ai festival in cui è di volta in volta invitato. Molto fiorente è la sua produzione in Sud America che gira praticamente in lungo e in largo in questi ultimi anni. Da segnalare però anche i suoi exploit nordamericani. Blu ha dipinto negli Stati Uniti per due volte, ma degno di nota è l’intervento del 2009 quando ha accolto l’invito della Deitch Gallery di New York di dipingere l’esterno della loro sede di Long Island. In questi anni ha partecipato a numerose iniziative andando da Israele all’Inghilterra, alla Spagna, alla Germania, all’est Europa con Belgrado, Wroklav e Praga e Danzica.

Numerosi sono i premi e i riconoscimenti internazionali anche per le sperimentazioni di animazione (di cui si puossono vedrere uno strordinario esempio cliccando qui (1 - 2 - 3).

Ma è senza dubbio l’Italia il paese che vanta il maggior numero di opere di Blu. Bologna fra tutte. Fra i progetti pubblici si ricordano a Milano la facciata del PAC (Padiglione d’arte contemporanea) realizzata nel 2008, gli interventi alla Bicocca ed alla stazione di Lambrate nel 2008 e 2009; tre edizioni dello Spinafestival a Comacchio (2005, 2006, 2007), due edizioni del Fame Festival a Grottaglie (2008, 2009) nella cui ultima edizione ha realizzato una video- animazione con l’artista newyorchese David Ellis; numerose partecipazioni al festival Icone di Modena; il grandi Silos del porto di Ancona nel 2008 per il festival Pop Up. Ma le città in cui Blu ha lasciato traccia del suo passaggio sono tantissime e fra queste si ricordano Prato, Firenze, Torino, Ancona, Rovereto, Verona, Pesaro, Campobasso e Roma.

Chissà quante volte, magari di sfuggita, vi è capitato di vedere, sul lato di una palazzina, su un viadotto della vostra città, una sua opera e di essere passati avanti senza aver prestato troppa attenzione. Fatelo adesso: quando, girando per le strade, con la coda dell’occhio scorgerete dei colori sgargianti o uno strano disegno, fermatevi, anche solo un attimo, e guardare cos’è.

Fame Festival, Grottaglie, Italia, 2010

 

Il lavoro di Blu può essere ricondotto a quel filone nato con il graffitismo degli ultimi anni '70 e giunto agli onori della critica e del mercato negli anni ’80. Ha riacceso l'interesse verso la street art con il carattere a tratti crudo e ibrido delle tematiche che affronta e con il rapporto innovativo tra segno e architettura. L'ispirazione deriva da una necessità creativa che sarebbe altrimenti repressa tra le mura domestiche, dal piacere di trasformare luoghi ordinari o decadenti, mostrando così come la creatività possa frenare, o rivalorizzare, la degradazione urbana. Gli piace il segno crudo senza sfumature del pennello e la copertura opaca e uniforme della vernice data con il rullo, in modo da poter realizzare dipinti molto grandi senza bisogno di scale e molto più convenienti in termini monetari. Blu imprime ai propri giganteschi personaggi una forte carica politica e sociale raffigurandoli come creature simbolo delle problematiche della realtà contemporanea. I suoi personaggi si assomigliano un po' tutti, sono un modello di persona, un soggetto standard che utilizza per raccontare. Ha cercato di fare una sintesi di ciò che gli interessava veramente ed ora è rimasto solo il personaggio. Non trova grande soddisfazione nei virtuosismi calligrafici, per non porre limiti al messaggio. Blu, se potesse, non si chiamerebbe: non firma le opere che realizza per strada, poiché affida la propria identità al segno, la propria riconoscibilità al talento, il proprio esibizionismo alla grandezza dei suoi interventi.

 

A conquista do espaço, San Paolo, Brasile, 2007

www.blublu.org


8 ottobre 2011

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I PERSONAGGI DELL'ALTRARTE - EDWARD GOREY

Edward Gorey

 

Edward Gorey è stato un prolifico artista americano, scrittore e illustratore. Nasce a Chicago nel 1925 e muore nel 2000 a Cape Cod, in Massachusetts, all'età di 75 per un attacco cardiaco. Molto conosciuto per i suoi libri illustrati in stile macabro-gotico è stato illustratore del New Yorker e precursore di quello che ora definiamo lo “stile Bartoniano”. Maestro, artista e scrittore ha creato con acuta intelligenza e un devastante e sarcastico senso dell’umorismo un corpus di opere estremamente variegato ma dallo stile unico nel suo genere. Può essere definito uno dei grandi maestri dell’illustrazione.

Edward Gorey nella sua carriera ha realizzato più di 100 libri, in uno stile che sfida i confini dell’immaginazione. Le sue illustrazioni e i suoi testi conducono ad una rappresentazione di una realtà finemente dettagliata quanto surrealista, macabra e ironica. Alcuni dei suoi libri non avevano alcun testo ma solo una serie di illustrazioni a volte suscitare nell’osservatore sensazioni e turbamenti profondi. Quello che suscita la visione delle sue tavole è un brivido, un brivido infantile, un brivido che deriva dalle nostre paure infantili, paure vaghe, sfuggenti ma che si nascondono ancora sotto il letto. Tra le opere più rappresentative e complete troviamo il suo abbecedario, The Gashlycrumb Tinies, in cui ogni lettera viene insegnata con l’ausilio di un’illustrazione feroce e macabra che mostra la morte di un bambino.

The Gashlycrumb Tinies, 1963

 

Gorey, frequenta la Scuola d'Arte di Chicago per un semestre prima di arruolarsi nell'esercito per la Seconda Guerra Mondiale. Trascorre i suoi anni di guerra come impiegato nello Utah, dove l'esercito testa mortai e gas velenosi. Dopo la guerra, si iscrive ad Harvard per studiare letteratura francese. Finita l’università Edward Gorey trascorre il periodo che va dal 1950 al 1983 a New York. Lavora come illustratore per Doubleday Anchor, realizzando molte illustrazioni e copertine di libri, comprese le opere di T.S. Eliot, John Bellairs, Saki, Muriel Spark, Samuel Beckett, Bram Stoker, e H.G. Wells. In parallelo si dedica anche alla realizzazione dei suoi libri illustrati, spaziando anche in campo teatrale con la realizzazione di scenografie e costumi per una produzione 1977 di Dracula e la scrittura di opere teatrali e per burattini.

Personaggio bizzarro, Gorey, veniva spesso visto in giro per New York indossare scarpe da tennis e voluminose pellicce, proprio come quelle indossate dai personaggi dei suoi libri. Uomo eccentrico e un po’ solitario, anche se apparentemente affabile con gli estranei, Edward Gorey lascia New York nel 1983 per Cape Cod, dove vivrà poi fino alla sua morte. Condivise la sua casa, Elephant House, con un branco di gatti e un assortimento di piante. Casa che dalla sua morte è stata trasformata in un vero e proprio museo, ribattezzata Gorey House, dove i visitatori possono esaminare l'ambiente in cui egli visse e lavorò per 17 anni. I suoi amati gatti erano frequenti soggetti delle sue storie, e possono essere trovati nascosti negli angoli di molte sue illustrazioni. Edward Gorey ha lasciato questo mondo come fosse una delle sue illustrazioni: un attacco di cuore mentre stava scherzando con un vicino, e lì… disteso sulla soglia, circondato dai suoi gatti.

 

 

www.edwardgoreyhouse.org


24 giugno 2011

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I PERSONAGGI DELL'ALTRARTE - AGOSTINO ARRIVABENE

Lumen Cinereum, 2008

 

Agostino Arrivabene nasce a Rivolta d’Adda, Cremona, l’11 giugno 1967. Nel 1991 consegue il diploma all’Accademia di Belle Arti di Brera. Grande studioso di pittura, disegno e incisione acquaforete, si dedica al recupero e l’applicazione di tecniche pittoriche dimenticate (come la tempera all’uovo) e preziosi materiali utilizzati nella preparazione artigianale dei colori (andando a rifarsi agli Antichi Maestri, Leonardo, Dürer e Van Eyck).

Le sue opere sono pervase da una sensibilità rinascimentale, barocca, decadente. Dipinte con fiamminga accuratezza e dovizia di particolari, risultano essere veri e propri gioielli che portano luce negli strati più profondi della mente attraverso fantasiose narrazioni e racconti mitologici. Caratteristica dell’autore è l’uso di un linguaggio simbolista, dove figure dolenti attraversano paesaggi visionari e fantasiosi che ne rivelano lato oscuro. A questo però si affianca la presenza di luce, spesso di un bagliore, elemento che risulta essere quasi un marchio divino, un segno del tensione verso la luce stessa.

Andrea con farfalla azzurra, 2008

I Lagrimanti, 2004

 

Una visione attenta delle opere di Arrivabene rivela una struttura intellettuale dagli innumerevoli rimandi all’esoterismo tradizionale e alla mitologia classica che lo differenzia sia dalla liberazione incontrollata dell’inconscio surrealista che dagli scanzonati e paradossali giochi del pop surrealism. Un’arte, quella di Arrivabene, che comunica a tutti grazie alla sua seducente piacevolezza visiva, ma che si rivela pienamente solo a chi decide di farsi rapire dall’autore e di intraprendere il viaggio nei luoghi più arcani della coscienza.

Presente alla Biennale di venezia 2011 con Le Visioni di San Sebastiano, in cui destruttura completamente l’iconografia classica sviluppando la visione del martire attraverso lo sguardo di due donne coeve al Santo in cui ritroviamo visione, allucinazione e sogno, dove, alla prima tela in cui l’ombra esprime il dramma del primo martirio per tra fissione per frecce, si contrappone la luminosità della seconda, in cui il santo è rappresentato in fondo al fiume, nel suo secondo martirio.

Le Visioni di San Sebastiano, 2011

www.agostinoarrivabene.it


10 maggio 2011

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I PERSONAGGI DELL'ALTRARTE - CHARLES SHEELER

Amoskeag canal, 1948

 

Charles Sheeler, pittore e fotografo statunitense, tra i maggiori esponenti della corrente pittorica del precisionismo, uno dei fondatori del modernismo americano e uno dei più grandi fotografi del ventesimo secolo. Nato a Filadelfia (Filadelfia, 6 luglio 1883 – 7 maggio 1965), si è diplomato alla Pennsylvania Academy of Fine Arts. Nel dicembre del 1908 compie un viaggio in Italia e nel 1909 si trasferisce a Parigi, proprio nel momento in cui la popolarità del cubismo era alle stelle. Tornato negli Stati Uniti intraprende quindi la carriera di fotografo, concentrandosi in maniera particolare sui soggetti architettonici. È stato un fotografo autodidatta.

L'approccio fotografico influenza anche la sua produzione pittorica: si è definito lui stesso precisionista, termine che enfatizza la precisione lineare che adotta nei suoi dipinti. Il precisionismo di Sheeler è spesso stato assimilato all’approccio fotorealista, ma in realtà è più che altro la naturale evoluzione del futurismo e del cubismo da cui deriva la predilezione per soggetti geometrici. Come per i suoi lavori fotografici, i suoi soggetti pittorici sono generalmente cose materiali, come macchine e strutture.

Windows, 1952

American Landscape, 1930

 


8 maggio 2011

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#2 - MOEBIUS - Jean Giraud

Arzach

 

Moebius è uno degli pseudonimi di Jean Giraud, conosciuto anche come Gir (abbreviazione del cognome), autore di fumetti francese. Nato a Fontenay-sous-Bois, 8 maggio 1938, è considerato uno dei più importanti disegnatori di fumetti al mondo ed è noto soprattutto per le sue storie di ambientazione fantastica e fantascientifica.

Giovanissimo comincia a pubblicare i suoi lavori. Nel 1962 con lo pseudonimo di Gir inizia la serie a fumetti Fort Navajo, creando il personaggio di Blueberry, protagonista di una saga western estremamente curata come ambientazione, testi e disegni. È l'inizio di un grande successo. Contemporaneamente a Blueberry, Giraud, creando lo pseudonimo Moebius, inizia una sorta di carriera parallela, realizzando storie fantastiche con un stile onirico e un tratto inconfondibile. Da metà degli anni Settanta intensifica la sua produzione e pubblica tra l'altro la famosa serie Il garage ermetico di Jerry Cornelius, in cui arriva ad abolire la tradizionale sceneggiatura, e lo ieratico e visionario Arzach, in cui vengono sostanzialmente eliminati i testi, lasciando il compito di raccontare le storie solo alle straordinarie illustrazioni. Nel 1981 è la volta dell'Incal su testi di Alejandro Jodorowsky.

Il garage ermetico di Jerry Cornelius

 

La grandezza di Moebius sta nel fatto di aver ribaltato gli schemi classici del fumetto, allora visto come arte minore, trasformando le classiche strisce in pagine piene. Nelle sue storie Moebius pone particolare attenzione all'aspetto grafico con una cura straordinaria delle vignette, vere e proprie cesellatissime illustrazioni, arrivando anche ad utilizzare la storia solo come un pretesto, un abbozzo o un divertissement per dar vita ad onirici mondi e visionarie situazioni. Si inizia così a parlare di scrittura automatica, una mancanza di vera e propria sceneggiatura, nient'altro che avanzare con il disegno seguendo il vorticare delle proprie idee e dei propri pensieri. Il disegnatore eliminava lo sceneggiatore, diventando egli stesso direttore della sua opera. Così Giraud, indossando i panni di Moebius, si libera di scomode vignette e di scomodi limiti entrando in un mondo potenzialmente infinito, dove unici limiti sono la fantasia e la propria bravura. Esempio lampante di questa filosofia fumettistica lo abbiamo ne Il garage ermetico, somma e apoteosi delle sue idee e della sua poesia.

L'Incal

www.moebius.fr


16 aprile 2011

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I PERSONAGGI DELL'ALTRARTE - PAOLO PARADISO

Golden N.Y., 2010

 

Paolo Paradiso nasce a Milano. Studia grafica pubblicitaria, si dedica anche alla pittura di cui è appassionato da sempre e comincia a dedicarsi alla fotografia. Nel 1983 si trasferisce negli USA stabilendosi a Chicago. Durante gli anni trascorsi in America la pittura, mai abbandonata, diventa l’attività prevalente. Nel 2003 espone la sua produzione americana alla Michael H. Lord Gallery di Chicago. Nel 2004 ritorna a Milano, dove oggi risiede.

Nella primavera del 2005 espone presso l’Università Bocconi e in settembre tiene la sua prima mostra personale alla Ponte Rosso dal titolo ‘L’America dipinta di Paolo Paradiso’. Nel 2007 è la volta di ‘Atmosfere americane’. Negli anni seguenti, sempre alla Ponte Rosso, espone: ‘Music for the eyes’ (2008), ‘Four Years After’ (2009), ‘Metropolis’ (2010), fino all’attuale ‘The Shadow of the Empire’ (Galleria Ponterosso dal 06/04/11 al 30/04/11).

The shadow of the Empire, 2010

 

Il critico Flaminio Gualdoni scrive: “Le serie pittoriche di Paradiso raccontano la stessa città che, nel 1929, veniva scolpita dalle parole di Bernard Fay, storico francese grande amico di Gertrude Stein: New York ‘ci sovrasta con la sua magnificenza incongrua, il suo potere e la sua voluttuosità’, con ‘linee rette ovunque, orizzontali e verticali’ che creano ‘una città di rettangoli, dura e brillante, il centro di una vita intensa che essa espande in ogni direzione’: è insieme ‘abietta e opulenta’, ma è l’unico luogo del mondo capace di ricostruirsi ogni volta di nuovo, di essere e sapersi veramente moderno.

Paradiso è innamorato di quell’immagine, di quelle immagini, tanto da proiettarvi, in una scelta di vita affatto particolare, le proprie stesse scelte ed esperienze biografiche. Vive la metropoli d’oggi continuamente proiettandovi quella, non meno autentica e vitale, che l’iconografia novecentesca gli ha consegnato, distillata in una misura sovratemporale. Da qui la sua passione per la fotografia storica, quella che da Sheeler appunto rimonta sino ai panorami stranianti della mitica Fairchild Aerial Surveys, quelle delle strade brulicanti e delle insegne, quella che diverrà, ma ancora non è, Pop”.

Sunset of gold, 2009

www.ponterosso.com


10 aprile 2011

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International Troubadours – Sacred Ground

Alberto Turra, Davide Tedesco hanno presentato ieri sera insieme ad Alberto Pederneschi ‘Sacred Ground’, la seconda fatica degli International Troubadours (un open duo formato da Alberto N.A. Turra e Davide Tedesco). L' album è caratterizzato da selvagge improvvisazioni, canti arcaici, tenui melodie, jazz, balcan music, avangarde e musica sacra, che segue il primo capitolo intitolato ‘Perché il vento non tace’, del 2010, che aveva visto la partecipazione alla voce di Sarah Demagistri, composto, registrato e prodotto in occasione della produzione teatrale 'la ballata dei suicidi' di Corrado Accordino.

track list: 01. Calli - 02. Una danza - 03. Cuore di bue - 04. Song for G. - 05. Balcano - 06. Con i piedi per terra - 07. Salutati - 08. Shakuhachi - 09. Hijacking - 10. Beatrix Goloritzé - 11. Col di Lana - 12. Spostamenti d’aria - 13. Calli (alt.take)

 

track list: 01.0 - 02. canto primo - 03. I evocazione - 04. canto secondo - 05. II evocazione - 06. canto terzo - 07 . III evocazione - 08. canto quarto - 09. IV evocazione - 10. 0’

alturbogolfer.blogspot.com


17 marzo 2011

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I PERSONAGGI DELL'ALTRARTE - PAOLO SCIANCALEPORE

La scacchiera degli elementi, 2011

 

Paolo Sciancalepore, nasce a Molfetta nel 1955 e si diploma all’Accademia di Belle Arti di Bari.

Oggi vive e lavora a Bisceglie dove insegna educazione artistica in una scuola media. Dal 1971 ad oggi ha esposto in numerose mostre personali e collettive.

Oltre alla pittura e l’insegnamento, è autore di scenografie di spettacoli teatrali e videodocumentari illustratore di libri di storia e letteratura.

La fabbrica delle nuvole, 2009

 

Guardando i suoi dipinti ci si sente avvolti da un meditativo silenzio.

Sciancalepore incuriosisce l'occhio dello spettatore. Si è immediatamente sedotti dalla attenta e minuziosa tecnica di rappresentazione, che libera tutto il fascino dello spettacolo di un’indiscussa maestria del dipingere. Un'arte pittorica che ha dell'illusionistico, che cattura e obbliga a una visione attenta. Nulla è casuale o irrazionale nelle sue opere, anche se a volte così potrebbe sembrare; c’è sempre alla base un messaggio, una trappola che vuole imbrigliare elementi della natura all’interno di una cornice apparentemente limitante uno spazio e in realtà aperta all’infinito. È un’attrazione che Sciancalepore aiuta artificiosamente, dipingendo scenari e finestre che invitano il nostro sguardo a superare la prosaicità della riproduzione.

Le sue tavole risentono di una passione per la scenografia e l'illustrazione. Ma anche e soprattutto per quell'arte del passato che nelle sue opere in modi diversi riaffiora. Principi del realismo, dell'iperrealismo, surrealismo e metafisica riproposti e rivisti attraverso on’ottica del tutto personale.

 

Memorie d'Italia, 2011

paolo.sciancalepore.over-blog.it.


20 ottobre 2010

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I PERSONAGGI DELL'ALTRARTE - JULIO LARRAZ

Songs and Echoes from the Bay of Rainbows, 2002

Julio Larraz nasce ad Havana, Cuba, il 12 marzo del 1944. Inizia a dipingere molto presto, soprattutto caricature. Nel 1961 i genitori lasciano Cuba con tutta la famiglia per gli Stati Uniti e si stabiliscono a Miami, Florida. Nel 1962 si trasferisce a Washington e infine a New York dove risiede per cinque anni. Nel 1967, Larraz si dedica a tempo pieno all’arte. Nel 1971 la Pyramid Gallery di Washington inaugura una sua prima esposizione. Nel 1972, Larraz espone alla New School for Social Research (Scuola di ricerca sociale), a New York e un anno dopo, la FAR Galleria New York presenta le opere di Larraz in una prima esibizione personale. Nel 1976 Julio Larraz vince diversi premi dall’American Academy of Arts and Letters e dal National Institute of arts and Letters. Nello stesso anno l’Insitute of International Education gli conferisce il Cintas Grant (bosra di studio). Nel 1977 Larraz si trasferisce a San Patricio, New Mxico, affascinato dalla luce e dall’atmosfera sterile delle colline della Hondo valley. Qui incontra Ron Hall, gallerista del Texas, che lo rappresenterà. Nel 1978, Larraz acquista casa a Grandview, New York. Incontra la gallerista Nohra Haime di New York con la quale lavorerà fino al 1994. Nel 1983 si trasferisce a Parigi dove rimarrà per due anni. Julio Larraz ritorna a Miami, Florida nel 1986. Tra il 1999 e 2003, vivrà a Firenze per poi tornare a Miami, dove attualmente lavora e vive con la sua famiglia. Recentemente ha esposto per la Marlborough ad al FIAC di Parigi con la Galleria Tega di Milano. Attualmente, in Italia, espone le sue opere alla Galleria d’arte Contini a Venezia. Coinvolto osservatore della pittura quattrocentesca, Larraz nutre le oscillazioni della sua forma di un articolato bagaglio tecnico e culturale che trasforma in elaborate riproduzioni di oggetti, figure umane, nature morte e corpi surreali violati, interrotti nel loro equilibrio da eleganti e consolatorie intromissioni di strutture surreali e di torbidi colori. Tutti i suoi oggetti sono messi in risalto da un lineare fondo monocromo quasi sempre nero, ma fatto a volte da parte per favorire un tappeto blu o giallo. La sua pittura si arricchisce di trasfigurati soggetti, come una torta solitaria, posta al centro di un tavolo e alta due metri, come dei contenitori traboccanti di frutta in bilico su superfici curve, o come le sue stanze da letto, chiuse in un ovattato silenzio e in atmosfere sospese.

Defacto, 1988

www.juliolarraz.com.

www.continiarte.com.


31 agosto 2010

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Essendo io un grande appassionato di fumetti ho voluto dare vita, in questo spazio del mio sito dedicato alla divulgazione, ad una sorta di rubrica dedicata a quest’arte. Lo scopo è quello di segnalare un autore, un disegnatore o un personaggio legato al mondo del fumetto, in modo da farlo conoscere a chi non lo ha mai sentito, ma anche per fare da promemoria a chi già lo conosce più o meno bene.

Quest spazio dedicato al mondo del fumetto non avrà una cadenza fissa e sarà caratterizzato (nell’indice delle notizie in alto a sinistra) dalla denominazione # accompagnata da un numero che identifica la segnalazione e dall’argomento.

Spero che questa iniziativa sia gradita a coloro che amano questo mondo ma anche a chi non ne è particolarmente appassionato, anche perché non si sa mai che nella vita si possa scoprite una nuova passione.

A presto.

Gianpaolo Melzi

#1 - Ben Templesmith

Ben Templesmith è uno dei disegnatori più conosciti e innovativi del momento. Australiano, nato nel 1978, oggi vive a San Diego. Noto in Italia soprattutto per la serie a fumetti 30 Giorni di Notte, scritta nel 2002 insieme allo sceneggiatore Steve Nieles, incentrata sul tema dei vampiri. Le sue opere sono caratterizzate da uno stile unico e immeditamente riconoscibile. Una suggestiva miscela di disegno tradizionale ed elaborazione grafica computerizzata, che riesce a rendere un atmosfera e una drammaticità di straordinaria intensità che va oltre il realismo.

Pubblicazioni:

Hellspawn (illustratore, Image Comics, 2002)

30 Days of Night (co-creatore e illustratore con Steve Niles, IDW Publishing, 2002)

Dark Days (co-creatore e illustratore con Steve Niles, IDW Publishing, 2003)

Criminal Macabre (illustratore con Steve Niles, Dark Horse Comics, 2003)

Wormwood:Gentleman Corpse (creatore e sceneggiatore/illustratore, LOFI Magazine, 2004-2006, IDW Publishing, 2006-oggi)

30 Days of Night: Return to Barrow (co-creatore e illustratore con Steve Niles, IDW Publishing, 2004)

Singularity 7 (creatore e sceneggiatore/illustratore, IDW Publishing, 2004)

Blood-Stained Sword (co-creatore e illustratore, IDW Publishing, 2004)

Silent Hill: Dying Inside (illustratore con Scott Ciencin, IDW Publishing, 2004)

30 Days of Night: Bloodsucker Tales (co-creatore e illustratore con Matt Fraction, IDW Publishing, 2004-2005)

Hatter M (illustratore con Frank Beddor e Liz Cavalier, Image Comics, 2004-2006)

Shadowplay (co-creatore e illustratore, IDW Publishing, 2005)

Fell (co-creatore e illustratore con Warren Ellis, Image Comics, 2005-oggi)

30 Days of Night: Red Snow (co-creatore e sceneggiatore/illustratore, IDW Publishing, 2007)

Dead Space (illustratore con Antony Johnston, 2008, Image Comics)

Welcome To Hoxford (creatore e sceneggiatore/illustratore, IDW Publishing, 2008)

Doctor Who - The Whispering Gallery (illustratore con Leah Moore & John Reppion, 2009)

Groom Lake (illustratore con Chris Ryall, IDW Publishing, 2009)

www.templesmith.com.


14 luglio 2010

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Crossing Mind - The Holographic Paradigm (DAT Records)

Dopo l’uscita dei primi due album prodotti, la DAT Records è felice di annunciare l’uscita della terza fatica produttiva della piccola casa discografica: The Holographic Paradigm, album di debutto, firmato Crossing Mind, all’epoca Stephane Beze. L’album, caratterizzato dall’influenza psytrance, si avvicina molto al sound dei primi Pleiadians, Toi Doi, Transwave e comprende 9 tracce realizzate tra il 1999 e il 2002 e mai pubblicate.

track list: 01. Andromeda - 02. Terminal Fantasy - 03. Magnesia - 04. Mental Escape - 05. Hypnotropic - 06. Lunatic Transfer - 07. Psy Crise - 08. United Pulse - 09. Out Of Time

Per qualunque informazione visitate il sito www.datrecords.it.


 

4 giugno 2010

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Con, oggi 4 giugno 2010, nasce ufficialmente il sito www.gianpaolomelzi.com. Inizia così un periodo di prova per valutare eventuali errori o disfunzioni all'interno del sito che verrà sottoposto a modifiche e cambiamenti. A chiunque capitasse quindi su questo sito sarei grato se volesse contribuire al suo miglioramento, inviando segnalazioni su eventuali problemi, ma anche commenti e idee personali.

Grazie.

Gianpaolo Melzi

 

 

 

   

 

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